La Tradizione enologica della Magna Grecia

 

La recente scoperta nella fascia ionica reggina della Calabria, di un notevole numero di vitigni autoctoni che potrebbero discendere da varietà di viti di età magnogreca o precedente e di oltre settecento "palmenti" (le antiche vasche di vinificazione) di epoca greca, romana e bizantina (alcuni proprio nel territorio di Caulonia), consolida l'unicità e peculiarità dello stesso territorio quale scrigno di un patrimonio vitivinicolo da studiare e consegnare al futuro dell'economia e della cultura europea. Per seguire la strada dei vitigni presenti in Calabria si deve risalire in tempi pre-ellenici, ellenici, romani e bizantini, ed attraverso un percorso a ritroso nei secoli ci si deve riportare all'origine della coltivazione della vite in occidente. Una realtà che risale alle radici della migrazione della cultura della vite e del vino: dall'Asia attraverso la Grecia, la vite approda nella Magna Grecia dove pone le basi per divenire ciò che oggi la vite è in occidente: una opportunità economica, sociale e culturale. Contemporaneamente, grazie alla ricerca ed alla passione di pochi cultori dell'economia agricola autoctona della Calabria ed in particolare della fascia jonico-reggina, si sono potuti forse recuperare nuovamente quei vitigni storici frutto di una terra che si rivela prodigiosa madre di un ricchissimo patrimonio botanico e viticolo. Forse con gli stessi vitigni si sono prodotti i primi vini del mondo occidentale: vini di altissima qualità quali il rinomato Calcino o il decantato Palmaziano. Tali prodotti, che hanno deliziato per secoli gli Enotri, i Greci, i Magnogreci, e con i quali si premiavano gli atleti olimpionici, vennero poi ereditati dai conquistatori Romani che proprio per questo fecero della Calabria la terra di produzione dei vini distribuiti per tutto l'Impero. Una cultura questa del vino, che nei secoli ha visto i monaci basiliani in Calabria rinnovare e mantenere la tradizione colturale della vite in quella che si può definire come la terra delle uve.