L'oliveto



La parte collinare dalla tenuta, caratterizzata da un suolo prevalentemente di natura argillosa, che in passato veniva sfruttata prevalentemente per la coltivazione dei cereali, a partire dagli anni ’40 del secolo scorso, a causa del mutare delle condizioni socio-economiche in cui si è trovata ad operare la nostra agricoltura e grazie all’avvento della meccanizzazione, ha spinto il proprietario di allora, (Oppedisano Antonio padre dell’attuale titolare), ad effettuare, una profonda trasformazione, impiantando oliveti e vigneti, colture di più elevato pregio, in grado di sfruttare al meglio, senza l’ausilio dell’irrigazione, le caratteristiche di questo terreno.
Tra l'altro, le caratteristiche della roccia madre dalla quale i suoli della zona si sono evoluti, fanno registrare un elevato contenuto di calcare nel terreno; tali caratteristiche pedologiche unitamente alla reazione alcalina del suolo costituiscono le condizioni ottimali per la coltivazione dell'olivo e per ottenere vini di qualità, strutturati e destinabili all’invecchiamento.

L’oliveto aziendale è costituito da piante di cultivar “Gossa di Gerace”, una varietà autoctona che si è espansa in tutta la locride dove riesce ad esprimere al meglio le proprie peculiarità organolettiche.
Tale cultivar si è adattata perfettamente con l’ambiente (suolo e clima) al punto da richiedere pochissimi input esterni per la sua coltivazione ed essere molto resistente alle malattie, cosa particolarmente importante per la strategia di difesa aziendale che si basa su pratiche biologiche.
L’olio che si ottiene ha un profilo sensoriale olfattivo e gustativo tipico, è caratterizzato da un odore fruttato di media intensità con note erbacee ben evidenti. Al palato, si percepiscono il piccante e l’amaro, entrambi con una intensità media, che tende ad aumentare se si effettua una raccolta precoce, sono anche evidenti sensazioni di verdure mature o acerbe a seconda dello stadio di maturazione delle olive dal quale si origina.